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COMUNE
Spoleto (PG) 
FRAZIONE/LOCALITÀ
Spoleto centro 
DENOMINAZIONE
 
STORIA DEL LUOGO
 
DESCRIZIONE
La rappresentazione è coperta da un doppio spiovente ligneo sulla facciata della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, “trascrizione” della fronte timpanata romana o “sigla puramente simbolica del ricovero sacro” (Guidoni, 1980, pp.107-110) 
DATAZIONE
XIII - XIV secolo 
STATO DI CONSERVAZIONE
Pessimo 
USO ATTUALE
 
DIMENSIONI
 
ICONOGRAFIA
Madonna col Bambino fra i santi Giovanni Battista, Giovanni e Paolo Martiri, Giovanni Evangelista 
DATAZIONE
XIII - XIV secolo 
AUTORE/ATTRIBUZIONE
Scuola del Maestro delle Palazze 
TECNICA E STATO DI CONSERVAZIONE
Affresco; stato di conservazione pessimo: l'immagine è assai danneggiata e consunta, ridipinta in molte parti, malamente leggibile 
DIMENSIONI
 
OSSERVAZIONI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
E' possibile inquadrare storicamente l'affresco, sistemato dalle vecchie guide spoletine nel corso o sul finire del XII secolo; inaccettabile è anche una sua recente sistemazione alla seconda metà del XIV secolo. Le pessime condizioni del dipinto, infatti, non nascondono alcuni particolari significativi: le aureole raggiate, impensabili nei secoli XII e XIII (Bellosi, 1985, pp. 127-128); l'abbigliamento dell'Evangelista, costituito da una veste ed un mantello trattenuto sul petto da un fermaglio; il trono ligneo di gusto bizantino, con il sedile coperto da un tappeto, o panno decorato, che scende dietro le gambe della Madonna, accessorio che nell'arte bizantina d'Oriente compare nel XII secolo, si afferma nell'arte italiana del tardo XII secolo ed ancor più nel seguente, durante il quale si ripresenta puntualmente, fino ai tardi mosaici del catino absidale di S. Miniato a Firenze e della Deesis sulla facciata interna di S. Marco a Venezia; il manto panneggiato attorno al volto della Madonna e ornato sulla fronte da un largo bordo adorno di pietre preziose. Tutti questi elementi rimandano ad un gusto ormai tardoduecentesco (ibidem, cit., fig. 117) e primotrecentesco, rappresentato a Spoleto dal Maestro delle Palazze, nel cui ambito è sicuramente da inserire l'affresco di questa importante edicola (Fratini, 1985). Oltre quelli eponimi, si assegnano al Maestro delle Palazze i frammenti venuti alla luce nel sottotetto della stessa chiesa dei SS. Giovanni e Paolo (Toscano, 1985).
Riferimenti bibliografici: Guardabassi, 1872, p. 281; Sinibaldi, 1873, p. 25; Angelini-Rota, 1929, p. 47; Toscano, 1963, p. 90; Manuali, 1978, p. 220; I. C., 1981, scheda n. 3; Fratini, in La pittura in Italia…, 1985, p. 612; Quirino, 1996, pp. 49-50 
ISCRIZIONI
 
RILEVATORE
Roberto Quirino 
DATA DI RILEVAZIONE
1995 
immagine
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